Ultima modifica: 9 ottobre 2015

Scuole Infanzia

Orientamenti

Alcune attività e notizie riguardanti le Scuole dell’Infanzia Arcobaleno e Girasoli.

Orientamento formativo dell’intervento educativo

Bergamo, 2009

Il principio di base che sottende all’intervento educativo della scuola dell’infanzia statale ‘Arcobaleno’ di Bergamo AFFERMA l’interdipendenza armonica dell’aspetto cognitivo e di quello relazionale; la Scuola si impegna pertanto a RICERCARE e a PROMUOVERE le situazioni in cui il bambino possa CRESCERE ACQUISENDO UN SENSO DI FIDUCIA IN SE STESSO attraverso LO SVILUPPO DI COMPETENZE e L’INTEGRAZIONE CON L’ALTRO (adulto e/o bambino).

Questa scuola materna si prefigge soprattutto il POTENZIAMENTO di questi ambiti (obiettivi trasversali):

  1. L’AUTONOMIA;
  2. L’IDENTITA’ PERSONALE;
  3. L’ASCOLTO;
  4. L’EMOTIVITA’;
  5. LA SOCIALIZZAZIONE.

Autonomia

Il gruppo docenti ha scelto di perseguire PRIORITARIAMENTE e TRASVERSALMENTE soprattutto il primo obiettivo: lo sviluppo dell’AUTONOMIA . In un documento dal titolo “l’autonomia del bambino nel contesto scolastico: aspetti teorici e pratici” (allegato 1) il gruppo docenti ha analizzato questo obiettivo delineando gli obiettivi minimi nei diversi ambiti (questo elaborato è divenuto parte integrante della documentazione scolastica).

L’identità personale

L’identità personale è intesa come consapevolezza di sè; la Scuola si impegna quindi a PROMUOVERE nel bambino:

A. la formazione di una buona fiducia di sè (autostima) che permetterà allo stesso di guidare i propri processi decisionali, di avere una valutazione realistica delle proprie capacità accettando i propri limiti

B. la conoscenza dei propri sentimenti e delle proprie preferenze.

L’ascolto

La scuola favorisce lo sviluppo della capacità di ascolto: intesa come capacità di porre attenzione al contesto in cui si sta agendo (selezionare gli stimoli) aumentando sempre più i tempi di attenzione e la capacità di comprendere (elaborare e rielaborare ) i contenuti.

L’emotività

La Scuola favorisce nell’ambito dell’emotività, prioritariamente il processo del dominio di sè attraverso la conoscenza e il controllo delle proprie emozioni e accompagna il bambino verso l’accettazione della frustrazione.

La socializzazione

La Scuola si impegna a perseguire la capacità di socializzare, intesa come capacità di interagire con l’altro (adulto e bambino) e di comprendere, vivere e interiorizzare le norme di comportamento e le regole della scuola.

Realizzazione degli obiettivi

La realizzazione educativa degli obiettivi trasversali scelti prioritariamente dalla Scuola si traduce in termini concreti ed operativi:

– in un’attenzione al contesto quotidiano in cui adulto e bambino operano attraverso la ricerca di un clima sereno anche tra adulti grazie soprattutto ad accordi collegiali chiari e il rispetto e la conferma dei momenti di routine;

– nella formulazione di accordi di team chiari e condivisi (vedi utilizzo dello spazio motorio, organizzazione delle sezioni);

– nella costruzione di progetti trasversali mirati che hanno coinvolto tutti i bambini della scuola (vedi “progetto pranzo”, “progetto laboratori”, “attività di nuoto”);

– nella scelta del ‘motto’ della scuola che indichi chiaramente l’impostazione della scuola (“maestra, aiutami a fare a meno di te”)

– nella conferma dell’organizzazione a classi eterogenee per età che permette al bambino di intrecciare relazioni diversificate assumendo molteplici ruoli, di mettere in atto dinamiche di apprendimento attraverso l’imitazione e l’osservazione del compagno più grande, di sollecitare i primi atteggiamenti di responsabilizzazione, presa in carico e tutoraggio;

– nella strutturazione di una giornata scolastica che tenga presente i bisogni psico-fisici dei bambini, dove momenti strutturati si alternano armonicamente a momenti più liberi e ricchi di dinamiche relazionali (bambino/bambino, adulto/bambino) spontanee (non mediate) da costruire nella quotidianità;

– nell’individuazione e comprensione dei presupposti teorici sottesi ai materiali didattici che vengono proposti ai bambini e nel continuo adattamento alla situazione educativa che si presenta;

– nella consapevole e rigorosa selezione e integrazione nella vita scolastica delle opportunità formative offerte dalle agenzie educative del territorio (enti, famiglia, ecc.);

– nell’uso sempre più consapevole dell’osservazione vista come strumento indispensabile nella pratica quotidiana;

– nella strutturazione di spazi (sezione e spazi comuni) che favoriscano l’aggregazione spontanea di piccoli e grandi gruppi di persone (vedi organizzazione delle sezioni e degli spazi comuni: corridoi, giardino, cortile);

– nella strutturazione di attività di intersezione con gruppi omogenei per età in cui vengono proposti progetti mirati all’apprendimento cognitivo.

Il team docenti delle scuole dell’infanzia dell’Istituto




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